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16 ottobre 2026·7 min di lettura

Lettera di reclamo: tempi di risposta e a chi rivolgersi

Come scrivere un reclamo a un’azienda: cosa indicare, tempi di risposta per settore, ricorso a ConciliaWeb, ARERA, ABF o IVASS e fac simile pronti da usare.

Verificato da MaisonMail·Ultima verifica: 16 ottobre 2026

Risposta rapida

Il reclamo è la comunicazione scritta e datata con cui chiedi a un’azienda di risolvere un problema con un prodotto, un servizio o una bolletta. Indica il codice cliente o il numero di contratto, i fatti e la soluzione che vuoi ottenere, allega le copie delle prove e chiedi una risposta scritta e motivata. Nei settori regolati l’azienda deve rispondere entro un termine preciso, per esempio 30 giorni per luce e gas o 60 giorni per la maggior parte dei reclami bancari. Se non risponde, o se la risposta non ti convince, il reclamo ti apre la strada all’organismo stragiudiziale del settore, come ConciliaWeb per telefonia e internet o l’Arbitro Bancario Finanziario per le banche.

Per chiConsumatori con un problema riguardante un prodotto, un servizio o una bolletta di un’azienda
Cosa indicareCodice cliente o numero di contratto, date, fatti, contatti precedenti, richiesta, copie delle prove
Tempi di rispostaTelefonia al massimo 45 giorni; energia 30 giorni; acqua 30 giorni lavorativi; banche 60 giorni; assicurazioni 45 giorni
Passo successivoConciliaWeb, Servizio Conciliazione ARERA, ABF, ACF o Arbitro Assicurativo, a seconda del settore
Come inviarloTramite il canale indicato dall’azienda: modulo online, e-mail, PEC o posta
Errori frequentiNessuna richiesta chiara, reclamo solo per telefono, saltare il reclamo, lasciar scadere i 12 mesi per ricorrere all’arbitro

Questa guida riguarda i reclami dei consumatori alle aziende in Italia e gli organismi stragiudiziali che se ne occupano. Offre informazioni generali e non sostituisce una consulenza legale: le regole dipendono dal settore e, per i beni, dalla data del contratto. Per chiudere un abbonamento consulta la nostra guida sulla disdetta di un contratto; per chiedere denaro già dovuto, quella su sollecito di pagamento e messa in mora. Affitti e polizze assicurative hanno guide dedicate: lettere al proprietario di casa e disdetta dell’assicurazione.

Cosa scrivere nel reclamo

Usa l’indirizzo, il modulo o l’indirizzo PEC per i reclami indicati nel contratto, in bolletta o nella carta dei servizi dell’azienda. Indica il codice cliente, il numero di contratto, d’ordine o di fattura, le date e i fatti, i contatti precedenti con i relativi numeri di pratica e che cosa vuoi esattamente: una riparazione, una sostituzione, la rettifica della bolletta, il rimborso di un importo preciso o una spiegazione. Allega le copie di bollette, ricevute, fotografie e corrispondenza e conserva gli originali.

Un reclamo scritto e datato fa partire diversi termini: quello entro cui l’azienda deve rispondere, i 40 o 50 giorni dopo i quali puoi rivolgerti al Servizio Conciliazione di ARERA e i 12 mesi entro cui puoi ricorrere all’arbitro bancario, finanziario o assicurativo (ABF, ACF o Arbitro Assicurativo). Anche se l’azienda accetta reclami per telefono, un reclamo scritto documenta che cosa hai chiesto e quando.

Aggiungi il tuo indirizzo, l’indirizzo dell’azienda per i reclami e la data, sostituisci ogni segnaposto e descrivi solo ciò che è successo nel tuo caso. L’esempio non chiede risarcimenti che non hai verificato.

Oggetto: Reclamo — [numero cliente o numero di contratto]

Spett.le [Società],

con la presente intendo presentare reclamo in merito a [prodotto, servizio o fattura] ([numero di ordine o di fattura, se pertinente]).

In data [data] [descrizione breve e oggettiva dei fatti]. Ho già segnalato il problema il [data] tramite [canale] (numero di pratica [numero, se disponibile]), ma non è stato risolto.

Vi chiedo pertanto [richiesta precisa: ad esempio la riparazione o la sostituzione del prodotto, la rettifica della fattura o il rimborso di [importo] euro]. [Se pertinente: l’importo è calcolato come segue: [calcolo].] Allego copia dei seguenti documenti: [elenco].

Vi prego di inviarmi, all’indirizzo [indirizzo postale, e-mail o PEC], una risposta scritta e motivata entro il termine previsto dalla normativa applicabile o dalla Vostra carta dei servizi, indicando il numero assegnato al reclamo.

Distinti saluti [Nome e cognome]

Tempi di risposta e passi successivi per settore

SettoreL’azienda deve rispondereSe il problema resta irrisolto
Telefonia e internetEntro il termine della carta dei servizi, al massimo 45 giorniConciliazione, di solito su ConciliaWeb (CORECOM); obbligatoria prima del giudice
Luce e gasRisposta scritta e motivata entro 30 giorni solariServizio Conciliazione ARERA dopo una risposta insoddisfacente o dopo 40 giorni
Servizio idricoEntro 30 giorni lavorativiServizio Conciliazione ARERA dopo una risposta insoddisfacente o dopo 50 giorni
Banche e servizi di pagamento60 giorni; 15 giorni lavorativi per i servizi di pagamentoArbitro Bancario Finanziario (ABF) entro 12 mesi dal reclamo
Investimenti60 giorniArbitro per le Controversie Finanziarie (ACF, Consob) entro un anno
Assicurazioni45 giorniReclamo all’IVASS; Arbitro Assicurativo entro 12 mesi dal reclamo

Per telefonia e internet, il limite di 45 giorni deriva dall’art. 8 dell’Allegato A alla Delibera 179/03/CSP; in caso di rigetto, la risposta deve essere scritta e motivata. In base alle regole dell’AGCOM (Delibera 203/18/CONS e successive modifiche), non puoi fare causa all’operatore prima di un tentativo di conciliazione. ConciliaWeb, la piattaforma online per la conciliazione davanti ai Comitati regionali per le comunicazioni (CORECOM), è gratuita; accedi con SPID o CIE oppure con un’identità digitale europea riconosciuta ai sensi del regolamento eIDAS. Se il tentativo non si è svolto entro 30 giorni dalla domanda, puoi comunque rivolgerti al giudice; se fallisce, entro tre mesi puoi chiedere la definizione della controversia, cioè una decisione vincolante.

Allo stesso modo, per luce, gas e acqua, prima di rivolgerti al giudice devi tentare la conciliazione presso il Servizio Conciliazione di ARERA, che è gratuito. Se un fornitore di luce o gas non rispetta il termine di 30 giorni, in base al TIQV di ARERA hai in genere diritto a un indennizzo automatico, a partire da 30 €, accreditato in una bolletta successiva.

Per l’ABF si versa un contributo di 20 €, come per l’Arbitro Assicurativo, che accetta ricorsi dal 15 gennaio 2026: in entrambi i casi il contributo viene rimborsato se il ricorso è accolto in tutto o in parte. L’ACF è gratuito. A tutti e tre ci si rivolge online. L’IVASS, che vigila sulle assicurazioni, accetta reclami via PEC, e-mail o posta, ma non può risolvere la tua controversia individuale né stabilire l’importo dovuto. Prima di fare causa per un contratto bancario, finanziario o assicurativo è obbligatorio un tentativo di mediazione (art. 5 D.Lgs. 28/2010); anche un procedimento davanti all’ABF, all’ACF o all’Arbitro Assicurativo può soddisfare questa condizione.

Per un volo in partenza dall’Italia cancellato o in forte ritardo, presenta prima reclamo alla compagnia aerea (Reg. (CE) n. 261/2004). Dopo sei settimane senza risposta, o dopo una risposta insoddisfacente, puoi presentare reclamo all’ENAC, che può sanzionare la compagnia ma non ottiene per te la compensazione pecuniaria.

Prodotti difettosi: la garanzia legale

Per i beni acquistati da un professionista, della garanzia legale di conformità risponde il venditore, non il produttore (artt. 128 ss. del Codice del consumo). Per i contratti conclusi dal 1º gennaio 2022, il venditore risponde di qualsiasi difetto esistente al momento della consegna che si manifesta entro due anni (art. 133); si presume che un difetto manifestatosi entro un anno esistesse già alla consegna (art. 135).

Chiedi prima la riparazione o la sostituzione, che devono essere gratuite ed eseguite entro un termine ragionevole. Se il venditore rifiuta o non provvede, se il difetto si ripresenta o se è grave, puoi chiedere una riduzione proporzionale del prezzo o, salvo che il difetto sia di lieve entità, la risoluzione del contratto (artt. 135-bis e 135-ter). Il testo vigente non prevede un termine distinto per denunciare il difetto, ma l’azione in giudizio si prescrive in 26 mesi dalla consegna (art. 133, comma 3). Per i beni usati, il contratto può ridurre questi termini, ma non al di sotto di un anno. Una garanzia convenzionale non riduce i tuoi diritti nei confronti del venditore (art. 135-quinquies).

Acquisti da un altro Paese dell’UE

Se vivi in Italia e hai acquistato da un professionista di un altro Paese dell’UE, il Centro Europeo Consumatori Italia (ECC-Net Italia) offre consulenza gratuita e, se la tua richiesta diretta al professionista non è andata a buon fine, può portare avanti il reclamo attraverso la rete dei Centri europei dei consumatori. Se vivi in un altro Paese dell’UE e il professionista è italiano, contatta il Centro europeo dei consumatori del tuo Paese. Il Centro Europeo Consumatori Italia non si occupa delle controversie in cui consumatore e professionista si trovano entrambi in Italia.

Se l’azienda non risponde

Calcola il termine previsto per il tuo settore dalla data in cui l’azienda ha ricevuto il reclamo. Se è scaduto, o se la risposta ignora i punti che hai sollevato, invia un breve sollecito, poi rivolgiti all’organismo competente per il tuo settore. Il sollecito non è un nuovo reclamo e i termini per ricorrere all’organismo continuano a decorrere dal reclamo originario. Nella lettera, cita un organismo stragiudiziale solo se è competente per il tuo caso.

Oggetto: Sollecito di risposta al reclamo del [data] — [numero cliente o numero di contratto]

Spett.le [Società],

in data [data] Vi ho inviato tramite [canale] un reclamo relativo a [oggetto] (numero di pratica [numero, se disponibile]). Ne allego copia insieme a [prova di invio o di ricezione].

Ad oggi non ho ricevuto alcuna risposta. [In alternativa: la risposta del [data] non affronta [punto specifico].]

Vi chiedo di inviarmi una risposta scritta e motivata al reclamo del [data]. Il presente sollecito si riferisce a tale reclamo e non lo sostituisce.

In mancanza di riscontro, mi riservo di rivolgermi a [organismo competente, ad esempio CORECOM tramite ConciliaWeb, Servizio Conciliazione ARERA o Arbitro Bancario Finanziario].

Distinti saluti [Nome e cognome]

Spedire la lettera e conservare le prove

Carica il PDF definitivo o scrivi la lettera in MaisonMail, e aggiungi le copie delle prove. Usa l’indirizzo per i reclami indicato nel contratto, in bolletta o nella carta dei servizi. È l’indirizzo del destinatario a determinare la destinazione; i servizi disponibili, la consegna stimata e il prezzo finale sono mostrati prima del pagamento. Molte aziende accettano reclami anche tramite modulo online, e-mail o PEC, e a ConciliaWeb, all’ABF, all’ACF e all’Arbitro Assicurativo ci si rivolge online: la lettera che spedisci è il reclamo all’azienda, non il ricorso a questi organismi. Quando conta la prova di ricevimento, si usa di solito una raccomandata con avviso di ricevimento (raccomandata A/R) o una PEC; una lettera ordinaria o tracciata non è una raccomandata A/R. Conserva una copia della lettera esatta e degli allegati. Il tracciamento dimostra che l’invio è stato consegnato, non cosa conteneva la busta.

Fonti ufficiali

Riferimenti utilizzati e link alle regole attualmente in vigore.

  • Allegato A alla Delibera 179/03/CSP — Direttiva generale in materia di qualità e carte dei servizi (art. 8, reclami)AGCOM
  • Contenzioso tra utenti e operatori: ConciliaWeb e tentativo obbligatorio di conciliazioneAGCOM
  • TIQV — Testo integrato della regolazione della qualità dei servizi di vendita (in vigore dal 1° gennaio 2026)ARERA
  • Servizio Conciliazione: domande e risposteARERA
  • Presentare ricorso: verifiche preliminariArbitro Bancario Finanziario
  • ACF: quando e come fare ricorsoConsob
  • Arbitro AssicurativoIVASS
  • Art. 133 Codice del consumo — Responsabilità del venditoreNormattiva
  • Centro ECC-Net ItaliaCentro Europeo Consumatori Italia

Informazioni aggiornate alla data dell'ultima verifica. Questa guida ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza legale. In situazioni complesse, consulta un professionista qualificato.

Domande frequenti

Devo fare reclamo all’azienda prima di rivolgermi a un organismo stragiudiziale?

Di solito sì. L’Arbitro Bancario Finanziario, l’ACF, l’Arbitro Assicurativo e il Servizio Conciliazione di ARERA esaminano un caso solo dopo un reclamo scritto che l’azienda ha respinto o lasciato senza risposta per il periodo previsto. Per le controversie di telefonia e internet, prima di rivolgersi al giudice è obbligatorio un tentativo di conciliazione, di solito sulla piattaforma ConciliaWeb dell’AGCOM.

Entro quanto tempo l’azienda deve rispondere a un reclamo?

Dipende dal settore. Operatori di telefonia e internet: il termine della loro carta dei servizi, al massimo 45 giorni. Fornitori di luce e gas: 30 giorni solari. Servizio idrico: 30 giorni lavorativi. Banche: 60 giorni, o 15 giorni lavorativi per i servizi di pagamento. Servizi di investimento: 60 giorni. Compagnie di assicurazione: 45 giorni. Negli altri settori non esiste un termine unico: proponi tu una data ragionevole.

Quanto dura la garanzia legale sui prodotti difettosi?

Per i beni acquistati da un professionista con un contratto concluso dal 1º gennaio 2022, il venditore risponde dei difetti esistenti al momento della consegna che si manifestano entro due anni (art. 133 del Codice del consumo). Si presume che un difetto manifestatosi entro un anno esistesse già alla consegna, e l’azione in giudizio si prescrive in 26 mesi dalla consegna. Il reclamo va fatto al venditore, non al produttore.

Posso inviare il reclamo per posta?

Di solito sì, ma controlla prima il canale per i reclami indicato nel contratto, in bolletta o nella carta dei servizi dell’azienda; molte aziende accettano anche un modulo online, l’e-mail o la PEC. Quando conta la prova di ricevimento si usa di solito una raccomandata A/R o una PEC. Una lettera all’azienda non avvia una procedura su ConciliaWeb, presso l’ABF o presso l’Arbitro Assicurativo: a questi organismi ci si rivolge online.

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